Tutto è relazione.
I tempi cambiano, gli incontri restano.
Siamo un’impresa familiare del Nordest, da cinquant’anni ancorati alle nostre radici e tenaci nel guardare avanti. Gestiamo l’intero ciclo del cantiere: scaviamo e spostiamo la terra, costruiamo strade, piazzali e urbanizzazioni, demoliamo strutture, recuperiamo e ricicliamo gli inerti, realizziamo edifici civili e industriali. Tutto sotto un’unica regia: per chi ci affida un lavoro significa un solo interlocutore, una sola responsabilità, dal primo scavo all’ultimo carico.
Siamo una comunità. 36 collaboratori e collaboratrici, due generazioni che lavorano fianco a fianco, una squadra multiculturale che si forma e cresce in azienda. Facciamo parte della storia del nostro territorio dal 1976: lo conosciamo a fondo e siamo cresciuti insieme. I rapporti che abbiamo costruito con i nostri fornitori e clienti si sono trasformati in relazioni di fiducia.
La Terra Sotto i Piedi: cinquant’anni di storia
Siamo fatti di strati. Come la terra che lavoriamo, la nostra identità si è costruita per accumulo. Scorrendo verso il basso si parte da oggi e si arriva alle fondamenta: al 1976, al terremoto, alle mani che hanno sollevato la prima macchina dal fango.
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OGGILa terra che lavoriamo
Tre linee di business, un solo cantiere. Una nuova sfida: la Lorenzon F.lli del futuro. Ancorata ai valori che l'hanno sempre guidata, sostenuta dalla solidità delle relazioni costruite in mezzo secolo di lavoro.
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2021La fusione
Nel 2021 le società del gruppo si riunificano sotto il nome Lorenzon F.lli. Parco mezzi rinnovato, processi condivisi, gestione integrata dell’intero ciclo del cantiere. Da quel momento, ogni commessa è seguita da un’unica struttura: non più passaggi tra aziende diverse.
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2005Passaggio di consegne
2005: è l’anno del passaggio di consegne. La nuova generazione apre il ramo costruzioni. Gli anni seguenti portano la crisi del settore: tra il 2012 e il 2017 il 30% delle imprese edili italiane chiude. Lorenzon F.lli affronta la crisi con tenacia, non ricorrendo alla cassa integrazione straordinaria.
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1996Scelte coraggiose
Nel 1996 parte il riciclo degli inerti da demolizione, quando recuperare i materiali di cantiere non era ancora pratica diffusa. Nello stesso periodo l’azienda riceve un’offerta di acquisizione da un grande gruppo: sceglie di restare indipendente. I rapporti con fornitori e dipendenti storici che si costruiscono in quegli anni durano ancora oggi.
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1976–1986Le fondamenta
1976: quattro fratelli riuniscono le loro partite IVA e i loro mezzi. Il terremoto del Friuli arriva pochi mesi dopo la fondazione — i primi cantieri sono sgombero macerie. Nel 1986 apre la cava di ghiaia a San Quirino. In mezzo, la crisi del carburante. Il lavoro continua lo stesso.
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Dedizione
Mettiamo cura in ogni fase, anche in quella che non si vede.
Un lavoro fatto bene sotto terra vale quanto uno in superficie: è lì che si misura chi siamo. -
Economia
Non si butta via niente. Ricicliamo gli inerti di demolizione dal 1996:
quello che oggi è chiamato “economia circolare”, per noi è stato buon senso necessario. -
Relazioni
Le persone fanno l’impresa. La parola data vale più di un contratto,
la storia di ogni persona che lavora con noi è un pezzo insostituibile della nostra. -
Responsabilità
Manteniamo gli impegni, perché la fiducia di chi si affida a noi va protetta. Seguiamo l’antica saggezza
contadina del mettere fieno in cascina: accantonare nei tempi buoni per restare solidi in quelli difficili. -
Immaginazione
È una questione pratica, non fantasia:
capire dove sta andando il lavoro e attrezzarci prima, mentre c’è ancora tempo per scegliere bene.
Con i Lorenzon
si costruisce
insieme.
Lavoriamo dalla stessa parte di chi ci sta intorno:
committenti, progettisti, dipendenti, fornitori, territorio.
Da cinquant’anni, un cantiere alla volta.